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: Recensioni :Barroco Tropical
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Recensioni |
Barroco Tropicaldi José Eduardo AgualusaLisboa: Dom Quixote 2009 (di Riccardo Greco)
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Esce
in Portogallo l’ultimo romanzo di José Eduardo Agualusa che credo sarà
presto disponibile anche in italiano. José Eduardo Agualusa, affermato
scrittore angolano, ha infatti registrato, soprattutto negli ultimi due
anni, un discreto successo editoriale nel nostro Paese, pubblicando
numerose opere quali Frontiere perdute (Morlacchi, 2007), Il venditore di passati (La Nuova Frontiera, 2008), Un estraneo a Goa e Borges all’inferno e altri racconti (entrambi usciti per le Edizioni dell’Urogallo nel 2009).
Il titolo, Barroco Tropical, è “pericolosamente” affascinante. Come spiega lo stesso autore a fine romanzo, si tratta in verità di un’espressione con la quale il poeta mozambicano Virgílio de Lemos indica una nuova tendenza della narrativa africana lusofona. La preziosa informazione, tuttavia, non basta ad inquadrare il romanzo. Le parole “barocco” e “tropicale” hanno un potere evocativo e una profondità semantica pressoché inesauribili, tanto che il romanzo rischia di tradire le aspettative create dal titolo. Il concetto di barocco, in arte come in letteratura, rimanda ad un gusto bizzarro, al virtuosismo, al genio irregolare e contraddittorio dell’artista espressione di una società al limite della decadenza. L’aggettivo “tropicale” può avere una valenza meramente geografica, ma in questo caso ci introduce ad un rinnovato dialogo tra i valori estetici e letterari dell’ex-madrepatria portoghese e l’identità africana dell’intellettuale, tema che emerge tra l’altro anche nella narrazione. La sintesi proposta da Agualusa è un thriller politico ambientato nell’Angola del futuro. Corruzione, droga, traffico di armi e prostituzione “animano” una Luanda moralmente irrecuperabile e sfregiata dal cemento, dove le vite di Bartolomeu, Kianda, Bárbara e Núbia si intersecano in modo drammatico. Decadenza dei costumi e debolezze umane si mescolano a cruenti riti tribali sopravvissuti perfino agli orrori delle guerre etniche e coloniali. E quando per i personaggi arriva il momento di reagire, essi rimangono paralizzati dall’atavica riflessione: chi siamo noi? |
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| Come
citare questa pagina: R. Greco, «Recensione
a Barroco Tropical», 5 Settembre 2009, Osservatorio sul romanzo
contemporaneo:
<http://romanzo.lett.unitn.it/recensioni/BarrocoTropical.htm>, consultata il... |
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